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| Tumori, aumentano dove ci sono i clan |
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| domenica 16 dicembre 2007 | ||||||
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NAPOLI - Camorra e tumori. Nelle zone dove c'è il più alto tasso di criminalità organizzata, secondo i dati dell'Arsan, aumenta anche l'incidenza di mortalità per cancro. «Dove c'è maggior presenza della malavita organizzata - sostiene il direttore generale dell'agenzia sanitaria regionale, Tonino Pedicini - c'è maggiore mortalità a causa dei tumori. Il motivo va ricercato nel degrado del tessuto sociale, urbano e territoriale che la camorra comporta ». Dati sconcertanti quelli illustrati ieri nel corso del forum dei manager delle regioni Campania e Calabria per migliorare l'accesso alle cure oncologiche. Ogni anno ci sono in Campania oltre 21mila nuovi casi di tumore e più di 12mila morti per il cancro. La mobilità sanitaria per patologie oncologiche è pari all'11% e la spesa sanitaria campana per i tumori è di 398 milioni di euro all'anno. «L'offerta di salute non può limitarsi all'aspetto terapeutico aggiunge Pedicini - vanno potenziati prevenzione e screening». Nelle aree rurali si muore di meno per tumore, nel cosiddetto Triangolo della morte, nell'area a nord di Napoli, tra Acerra, Nola e Marigliano invece aumentano ogni anno i casi di tumori (125 mila casi negli ultimi tra anni). Ecco come si spiega l'inquietante connessione tra camorra ed incidenza dei tumori. «Dove non c'è rispetto della legge dice il direttore dell'Arsan - non si rispettano neanche le regole di prevenzione e di igiene ambientale». Ogni anno ci sono 52 mila persone in regione ricoverate in ospedale per tumore. E purtroppo permane una differenza tra Nord e Sud Italia. Nel Mezzogiorno l'aspettativa di vita, dal momento della diagnosi, è minore. A Napoli è in provincia la sopravvivenza al cancro è inferiore del 10%. E questo accade particolarmente per quei tumori oggetto di intervento di diagnosi precoce. L'obiettivo è ora ospitare a Napoli, in una conferenza unitaria, tutti gli assessori alla Sanità delle Regioni del Meridione, per presentare insieme le domande al Governo per ottenere i 3 miliardi di euro dei fondi europei Fas destinati alla sanità. L'idea è dell'assessore alla Sanità della Regione Campania, Angelo Montemarano, convinto di organizzare l'incontro entro sei mesi. Ieri è stato anche presentato un blog dedicato al tema (www.andromes.com/accessooncocure). A questo indirizzo ogni cittadino potrà scrivere chiedendo spiegazioni e consigli. A rispondere ci sarà un medico del gruppo di lavoro costituitosi tra Campania e Calabria, che indirizzerà il paziente verso la struttura assistenziale più indicata. Alessandra Barone
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