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Sono sinceramente indignato per le affermazioni riportate da alcuni organi di stampa da parte della FIBE: linceneritore di Acerra uguale a quello appena costruito a Copenaghen.
Pur convinto sostenitore della Linea Rifiuti Zero, ritengo che si debba evidenziare quanto di falso riportato, allo scopo di smettere di fare prendere in giro i cittadini campani e i lavoratori con informazioni che mettono in rilievo, a mio parere, solo la criminale avidit di FIBE e di chi ha pensato e voluto il MAXI MOSTRO di Acerra, provocando un vero disastro ambientale. Infatti, il citato inceneritore citato di
Copenaghen (presumo limpianto di Verstforbraending) tratta ogni anno non pi di
325.000 tonnellate di rifiuti, cioe la met di quanto previsto ad Acerra!
Lintera Danimarca (che ha una popolazione complessiva pressocch pari alla sola
Campania) ha infatti indirizzato limpiantistica degli inceneritori verso
impianti piccoli , circa 32 (dati del 2002), per un totale di incenerimento
annuo di poco piu di 3 milioni di tonnellate di rifiuti , cio poco pi di
quanto si produce nella sola Campania .
Ogni piccolo impianto, ben distanziato sul territorio, anche per distribuire al
meglio linquinamento, ha quindi una portata non superiore alle 90.000
tonnellate/anno, cio non superiori alle 200 tonnellate al giorno, dieci volte
meno delle 1.800 tonnellate al giorno previste per il mostro di Acerra!
La cifra di 75 milioni di euro da pagare ancora per completare il Mostro,
persino sufficiente a costruire e completare ex-novo un singolo inceneritore di
dimensione medie europee di circa 90.000 tonnellate/anno con le dovute garanzie
di impiantistica .
Il Piano PASER 2007, che pure contiene gravissime aberrazioni in tema di
impianti di incenerimento mascherati da impianti a biomasse, sancisce pero che
sono sufficienti non pi di 25 milioni di euro per costruire impianti di
incenerimento da 100-120.000 tonnellate/anno .
Quindi con 75 milioni se ne possono costruire tre nuovi da oltre 300.000
tonnellate/anno.
In tempi brevi, quindi, si sarebbero potuti costruire (se si voleva) impianti di
incenerimento in grado di bruciare il 25% del materiale post- consumo (e non
rifiuti) di Napoli.
Con adeguati e idonei impianti di compostaggio per il 30% di umido e la
raccolta differenziata al 50 % di legge, a Napoli saremmo quasi a posto.
Con Toto, mi viene solo da dire con amarezza Ma mi faccia il piacere! quando
si insiste a volere prendere in giro la gente affermando che un maxi impianto
come quello di Acerra inquiner di meno dei suoi piccoli gemelli di Vienna,
Copenaghen, ecc .
E come volere fare credere a tutti che un TIR possa, con le dovute marmitte
catalitiche di ultima generazione, inquinare meno di una FIAT 500.
LAvidit dei Signori degli Impianti in questo secolo Demone pi pericoloso
e dannoso del Demone dei Signori della Guerra, che ha trascinato nel disastro
Nazioni intere come il Giappone nel secolo scorso. La Terra intera oggi sta per
essere trascinata nel disastro.
Noi in Campania viviamo tutti questo disastro unico al mondo non certo a causa
degli ambientalisti idealisti duri e puri, utile copertura mediatica, ma per la
pura avidit di puntare a maxi impianti (irrealizzabili in tempi brevi) che
devono bruciare tutto senza raccolta differenziata per incassare al massimo (e a
vantaggio di pochi) sullincenerimento dei rifiuti, ricattando tutto e tutti:
oggi si ricatta utilizzando i salari dei dipendenti addetti alla costruzione del
Mostro.
Ad Acerra, in una zona gi disastrata da diossina, e per legge, al massimo si
dovrebbe costruire un impianto che sia veramente come quelli di Vienna o
Copenaghen, e cio almeno il 50% piu piccolo!
Vuoi vedere che sarebbe gia in funzione? Quousque tandem?
Napoli 27 novembre 2007
Antonio Marfella
Tossicologo oncologo
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