Euro 56.000,00 circa. E' questa la somma che abbiamo ricavato, dopo aver letto solo alcuni dei tantissimi provvedimenti di liquidazione a favore di chi è rimasto vittima di incidenti, dovuti alla scarsa o inattuata manutenzione di strade e marciapiedi cittadini. Un argomento, del quale ci siamo più volte occupati, evidenziando lo sperpero del denaro pubblico, causato dall'inadempienza dell'amministrazione comunale, che potrebbe far risparmiare all'Ente di Viale della Democrazia migliaia di euro al mese, se solo procedesse alla manutenzione sistematica di strade e marciapiedi. Le precarie condizioni in cui versano le strade urbane ed i tratti riservati ai pedoni, causano danni fisici a tanti cittadini o ai loro veicoli ed i ricorsi prodotti contro il Comune lo vedono sempre soccombere e contrarre debiti nei confronti della parte lesa.
Somme spesso inserite nei cosiddetti debiti fuori bilancio. Per cui per oltre un anno il Comune ha anche rinunciato a nominare un proprio legale di parte, evitando quindi di impegnare le somme per le parcelle degli avvocati nominati (circa 1000,00 euro per ogni legale), che rappresentavano e difendevano il Municipio nelle sedi legali. Con conseguenti transazioni bonarie tra le parti. Il dato che ci ha particolarmente colpito, nel leggere le varie determine dirigenziali, è che vi sono una serie di danni contratti a veicoli o persone, che si verificano a distanza di qualche mese l'uno dall'altro sempre negli stessi punti del territorio cittadino. Un esempio sono le autovetture che riportano danni a via Varignano o le cadute rovinose di signore nei pressi del mercato rionale cittadino di via De Rosa. "Presenza di una buca non visibile e non segnalata, ricoperta d'acqua nella quale finiva la vettura, riportando i seguenti danni alle parti meccaniche". Oppure: "Inciampava in una grossa buca presente sul manto stradale non visibile in quanto ricoperta da fogli di giornali". Sono queste le diciture che solitamente leggiamo nelle varie relazioni inviate dai legali dei malcapitati al Comune, che si vede costretto all'esborso del denaro pubblico. Risarcimenti che interessano i pedoni, che spesso restano vittime dei dislivelli delle mattonelle ricoprenti il marciapiede, pertanto assolutamente non visibili né prevedibili, perché non segnalati. Per cui riportano lesioni, con tanto di relazione medico-legale trasmessa al Comune, atta a richiedere un indennizzo per lesioni e spese legali. Come nel caso dei 9600,00 euro liquidati in favore del sig. Maurizio M. per danni biologici, visto il trauma cranico e le ferite lacero contuse riportate in seguito ad una caduta con il proprio motorino in un tombino rotto, privo di segnaletica luminosa. Oltre ai 2500,00 euro versati al proprio legale. Vittima illustre delle cattive condizioni dei marciapiedi locali anche il Maresciallo della locale stazione dei Carabinieri Vincenzo Vaccinano, che durante l'orario di servizio il 14 marzo di quest'anno in località "Marchesa" finiva col piede in un tombino presente sul marciapiede. Insomma gli esempi in tal senso si sprecano. E in tutto ciò non bisogna dimenticarsi delle spese sostenute dal Comune per gli incarichi conferiti ai vari medici per le consulenze tecnico-mediche legali nelle vertenze giudiziarie tra il Comune e le vittime degli incidenti. E allora: perché non ridurre alla fonte queste spese? Perchè non provvedere al rifacimento delle strade, seguendo come criterio quello di iniziare dalle vie urbane, lungo le quali maggiormente i cittadini hanno contratto danni per se stessi e per i propri veicoli? In tal senso l'amministrazione targata Marletta ha preferito invadere le strade del centro storico, che vuole recuperare e rivalutare, di nero asfalto, come abbiamo dettagliatamente denunciato, alla faccia dell'immagine e del decoro cittadino. Perché non procedere al rifacimento dei marciapiedi, alla copertura delle caditoie, prive di griglia, alla segnalazione preventiva della presenza di buche pericolose, alla collocazione di un maggior numero dì specchi e così via? L'amministrazione comunale vuole tutelare l'incolumità di tanti cittadini, che non possono camminare su marciapiedi degni di tal nome, pericolosi soprattutto per anziani e mamme che spingono il proprio carrozzino? Ci sarà una maggiore solerzia ed attivismo da parte dell'Ufficio Tecnico Comunale -Direzione Lavori Pubblici attualmente diretto dall'Ing. Giampaolino, per realizzare strade e marciapiedi percorribili?
A questo punto lo scorso 29 agosto il "nuovo" esecutivo ha deliberato di conferire un incarico professionale esterno per la rappresentanza in giudizio del Comune in ordine a tutte le pratiche di infortunistica stradale, sino alla conclusione delle stesse. In poche parole attraverso un avviso pubblico l'Ente comunale, in quanto quasi sempre soccombente nel caso dei suddetti contenziosi, intende avvalersi della figura di un proprio rappresentante legale, che curi ogni adempimento attinente la singola pratica da trattarsi e che abbia un incarico di 12 mesi, eventualmente rinnovabile, con un compenso professionale pari a 2000,00 euro mensili, oltre al compenso stabilito in sentenza in caso di vittoria dell'Ente. Comunque sia, la manutenzione di strade e marciapiedi resta la cosa migliore da fare.
Joseph Fontano
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