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venerdì 20 luglio 2007 |
La Guardia di Finanza ha intercettato fra Taranto e Brindisi un carico di 30 tonnellate di materie pericolose. Scoperto anche un sito in cui erano stoccate senza autorizzazione altre 60 tonnellate. Denunciate sei persone.
Militari della Guardia di Finanza di Taranto e Brindisi, a conclusione di un'operazione congiunta, hanno sequestrato complessivamente 90 tonnellate circa di rifiuti speciali, classificati come pericolosi, e detenuti senza alcuna autorizzazione e hanno denunciato sei persone.
Le indagini sono state avviate quando i militari hanno intercettato e sequestrato sulla statale 7 Appia, nel territorio di Taranto, un camion su cui erano caricate circa trenta tonnellate di rifiuti speciali, privi della classificazione di pericolosità che era diretto in una località del brindisino. Qui poco dopo hanno individuato e sequestrato un impianto di smaltimento in cui erano stoccate senza autorizzazione oltre 60 tonnellate di rifiuti speciali e hanno sequestrato 33 tonnellate di rifiuti classificati come pericolosi, 14 contenitori per il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, un sito adibito allo stoccaggio di liquami e un autoarticolato. I finanzieri hanno avviato ulteriori accertamenti economico-fiscali. |
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mercoledì 18 luglio 2007 |
Certo ci vuole una bella faccia tosta. E Bassolino, indubbiamente, ce l’ha! Dopo aver gestito l’affaire rifiuti in Campania nascondendosi dietro il commissariamento (la legge imponeva sempre ai commissari di turno di decidere “d’intesa con la Regione Campania”) coprendoci di vergogna davanti al mondo intero (ma secondo lui «l’ultima crisi era più mediatica che reale»), sperperando miliardi di euro e finendo dritto dritto in Procura della Repubblica per frode ai danni dello Stato, don Antonio non demorde, anzi rilancia. Il proprio ufficio stampa ci rivela il suo decalogo per un piano partecipato . Adesso ammette che il precedente piano, redatto da Rastrelli e fatto suo acriticamente per “continuità amministrativa”, mandando affanculo (adesso si può dire, non è un reato!) i cittadini che gli facevano notare le incongruenze, «non fu affatto partecipato. Nessuno si assume la benché minima responsabilità ma c'è stato il paradosso del fatto che una delle decisioni critiche, nella quale io non c'entro nulla, è che all'interno della gara si affidava a un'azienda (la Fibe, ndr) anche la localizzazione di impianti industriali sui quali tanti problemi ci sono stati». Bassolino, quando si tratta di errori, e orrori, non c’entra mai nulla. È sempre colpa degli altri, magari della camorra, foglia di fico destinata a coprire tutte le incapacità dei nostri politici, o dei giornali. A sé ascrive solo i meriti. |
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domenica 15 luglio 2007 |
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Dunque, ricapitolando. Flavio Briatore, già condannato perché spennava i polli nelle bische clandestine, firma il referendum per bonificare la politica. Fabrizio Corona, reduce dalle patrie galere per varie estorsioni, fonderà un partito, forse con Lele Mora, suo coindagato per associazione a delinquere, sicuramente nel centrodestra, visto che ha scucito migliaia di euro a Berlusconi per certe foto della figlia Barbara: il partito, noblesse oblige, si chiamerà “Rifondazione Socialista”. Incerta la sede, fra Hammamet e San Vittore. Gianpiero Fiorani, invece, indagato per una mezza dozzina di reati, passato anche lui da San Vittore e reo confesso di sistematiche rapine dai conti dei clienti vivi e morti della Bpl, preferisce la carriera televisiva e si autopropone per un programma a difesa dei consumatori: «Con l’esperienza e le competenze che ho, mi vedo in una trasmissione che spieghi agl’italiani come non farsi fregare dalle banche». Già contattati Renato Vallanzasca per una rubrica sui serramenti a prova di effrazione e Donato Bilancia per una serie di lezioni sulla sicurezza nei treni. |
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sabato 14 luglio 2007 |
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Giovedì il prefetto Pansa ha comunicato che intende utilizzare il solito terreno di Acerra per stoccare “provvisoriamente” i rifiuti di Napoli e provincia. Così come aveva fatto, fra le proteste e le denunce, Bertolaso. Così come aveva fatto Catenacci. L’unica novità è che stavolta ha avvisato prima, per “trasparenza e correttezza”. Per la verità ci si aspettava altre novità da Pansa. Invece si continua con la logica delle “pezze a colore”, con la scusa di avere ereditato la situazione (ma ci sarà qualcuno responsabile fin dall’inizio?), di stare con le “pezze in fronte”, ecc. Ma delle nostre “pezze in fronte” non se ne fotte nessuno! Cambiamo i commissari, ma sono sempre gli stessi territori che pagano il conto.
P.S. L’Udeur, tramite il proprio senatore Tommaso Barbato da Marigliano, aveva fatto approvare un ordine del giorno con il quale si vietava l’ulteriore sversamento di rifiuti ad Acerra. Non solo, ha fatto tappezzare Acerra di manifesti a dimostrazione dell’impegno suo e del partito per questa città. Siamo sicuri che il senatore Barbato, che è uomo d’onore, non appena saprà l’intenzione del prefetto farà sentire la sua voce “a difesa di Acerra”. O no?
L'articolo originale si trova qui, sul blog di Franco Mennitto |
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