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venerdì 13 luglio 2007 |
Una delle note dolenti del servizio di igiene urbana è rappresentata dai cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che quasi sempre sono pochi, malandati, mal posizionati, privi della copertura e, da quando c'è stata l'ultima nuova emergenza, anche bruciati. Quella della quasi totale mancanza di manutenzione e della mancata chiusura dei contenitori è un disservizio tutto imputabile alla ditta che svolge il servizio di nettezza urbana alla quale, stando a quanto recita il capitolato d'appalto, spetta il compito di provvedere alla manutenzione dei bidoni. Ma basta andare un pò in giro per rendersi conto che non è così. Molti dei cassonetti, intanto, giacciono a terra rovesciati, oppure sono privi delle asole necessarie, ossia delle apposite rientranze dei marciapiedi, nelle quali sistemare i contenitori. |
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martedì 10 luglio 2007 |
Oggi ad acerra d'improvviso si è innalzata una nube nera e densa, il vento la spostava verso marigliano. Come sempre, ho seguito la scia fino alla fonte: Tecnoplast (via Varignano, Acerra) bruciava. La Tecnoplast si occupa di rigenerazione, trasformazione e commercializzazione di materie plastiche ed affini. L'incendio, sviluppatosi intorno alle 15:00 di oggi, è partito a bordo strada (l'impianto si trova a ridosso della strada statale Nola -Villaliterno) dove c'erano erbacce secche ed è stato domato in circa 4 ore. A questo punto l'unica cosa da chiedersi è: quante sostanze tossiche sono state liberate nell'aria? Siamo piuttosto scettici sul fatto che avremo una risposta.

L'articolo originale si trova qui, sul blog di Nunzia Lombardi. |
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sabato 07 luglio 2007 |
Come i nostri concittadini sapranno, viste le bollette che gli sono state recapitate a casa, il Comune di Acerra pretende, attraverso l'INPA, il pagamento dei canoni idrici pregressi dal 1996 al 2002. Ebbene, vi sono state in questi ultimi tempi delle grosse novità. È del 30 Maggio 2007 infatti la sentenza relativa alla causa civile n° 255/2007 promossa da un nostro concittadino contro il Comune, che stabilisce che nulla è dovuto da parte del cittadino ricorrente, in quanto in mancanza di letturazione del misuratore idrico, è illegittimo il consumo presunto e, soprattutto, il Giudice ha riconosciuto ai sensi dell'articolo 2948 del c.c. le intervenute prescrizioni.
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